Poesie di Moira
Opere


BIOGRAFIA

 


"Frammenti perduti""
Albatros Il filo

Dalla presentazione di Giordana Evangelista:

"In questa silloge profondamente intrisa di sensibilità muliebre la poesia si fa spazio intimo su cui Moira Di Fabrizio imprime "frammenti" della propria essenza, in cui dà forma e concretezza alle emozioni e ai pensieri per condividerli e conservarli".

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"Lo specchio delle mie emozioni"
(Tabula Fati 2006)

Dalla presentazione del Prof. Giulio Lucchetta:

"Presentare un poeta: è forse sgualcire un fiore, frantumare le ali di una farfalla, interrompere l’estremo canto di una cicala. Se già egli vive un equilibrio instabile tra la propria interiorità e la realtà esterna, tra l’ineluttabilità del suo sentire e la necessità del comunicare, tra l’originalità del suo io e la conformità dei suoi lettori, (…) significa squarciare la penombra evocativa dell’antro sacro alle Muse in cui la nostra poetessa usa ritirarsi; significa gettare la luce di una fotoelettrica alla ricerca di significati univoci e riduttivi dove deve regnare una pudica ombra e aleggiare l’allusione, magari gravida di ambiguità.

Perché di fatto Moira Di Fabrizio non ci comunica tumultuanti passioni, quanto invece la memoria sedimentata di queste: la loro vaghezza, se rivissute; il loro caricarsi di altro, se motivo di paragone; il loro pregiudicare pesantemente il presente, se riagganciate al quotidiano. Il secretum deve rimanere tale e noi dobbiamo limitarci a godere di ciò che è stato per noi secreto da tali avvenimenti: il vissuto rimane esclusivo di Moira ed è bene per noi che, con estrema grazia, ella ci abbia distillato questo succo emozionale da situazioni del tutto accidentali, per il resto dell’umanità, e che, invece, solo nel suo animo armonico hanno goduto di tanta eco.
A me, e penso anche a voi, non rimane che ringraziare le Muse che hanno indotto la loro seguace a produrre una simile rugiada poetica che ora si deposita anche sui nostri animi come un indebito dono gratificante".

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Tra nuvole e realtà (Tabula Fati 2005)

Dalla presentazione del Sig.Renato Sigismondi:

 «… Riusciva ad allontanarsi da quella atmosfera solo dopo aver preso tra le dita una penna, l’unico mezzo per oltrepassare quel confine. (...) Si distingueva dalla folla in quanto dotata di una sensibilità unica e di un grande dono, quello di saper esprimere i propri sentimenti tramite una matita.»
dal brano "L’Universo Sconosciuto".
 
La vita, affermava Pirandello, o la si vive o la si osserva. È questo in fondo il destino dell’arte: allontanarsi dal vivere per coglierne con il distacco le segrete alchimie e così tentare di rispondere ai mille interrogativi che essa ci pone.

"Tra nuvole e realtà raccoglie Poesie, Racconti e Pensieri, il lettore troverà in queste pagine schegge di pura riflessione, annotazioni di vita, spunti coloristici di attente riflessioni che costituiscono la trama di un percorso di vita che l’autrice offre come strumento catartico al pungolo dell’esistere. La natura ambigua dell’amore è al centro di questi bozzetti, protagonista è l’alter ego della donna innamorata, un io narrante che osserva con occhio non solo passionale, ma anche ironico il congegno di sentimenti che nascono forti e decadono nella inconsistente ripetitività che è propria di tutto ciò che è umano".

                                                                                        

    

 

 

 

 

 

 

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   BREVI RACCONTI
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"L'universo sconosciuto"

 

 

 

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" Amami finché il

sole splenderà

sognami fino a

quando la luna

colmerà i nostri

cuori di  dolcezza.

Abbracciami perchè

solo il tuo calore può

darmi tanta

tenerezza"!      

MDF



da: ""Tra nuvole e realtà"
Tabula Fati 2005

 

 

 

 


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